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A livello nazionale arrestati 575 maggiorenni, 69 minorenni, 1695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni, 236.138 giovani controllati, di cui 23.060 minorenni. Sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi. Monitorati 1.115 profili social.
In particolare in Provincia di Teramo, soprattutto in parchi, stazioni ferroviarie, esercizi commerciali, nelle aree di spaccio e di “movida”, sono stati controllati 1659 giovani di cui 57 minorenni.

 

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Polizia di Stato
Contrasto alla criminalità giovanile in diverse province italiane, i dati nel teramano
 

TERAMO, 2.11.2026 - Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso, nelle due ultime settimane, una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.

L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

Sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.

Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.

Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in
crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.

Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.

Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la
denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica.

Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e
dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.

Nell’ambito di queste attività i poliziotti della Squadra Mobile di Teramo, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, hanno intensificato i controlli sui giovani, anche minori, coinvolti in crimini contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.

I luoghi attenzionati dalle operazioni sono stati principalmente Teramo, volte al contrasto reati predatori e spaccio, nonché Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi, con particolare attenzione agli istituti scolastici nelle fasi di afflusso e deflusso degli studenti al fine di prevenire atti di bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti. Controlli anche su Alba Adriatica, Tortoreto e Giulianova, operazioni con funzioni di prevenzione per furti e reati predatori e di controllo straordinario del territorio e anche nel territorio di Castilenti.

In particolare, soprattutto in parchi, stazioni ferroviarie, esercizi commerciali, nelle aree di spaccio e di “movida”, sono stati controllati 1659 giovani di cui 57 minorenni.

Sono stati tratti in arresto 4 maggiorenni per reati contro la persona e in materia di sostanze stupefacenti; 11 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, per i reati di minaccia, lesioni aggravate, danneggiamento ed evasione, tra cui 1 minorenne per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Monitorati una decina di profili social, le condotte prevalenti che venivano mostrate dagli stessi autori sono riconducibili ai delitti di spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, nonché detenzione di strumenti atti ad offendere.

Sono 3 le perquisizioni domiciliari effettuate in città, nel corso delle quali sono state recuperati e sequestrati 380 grammi di hashish e diverse banconote di vario taglio provento di spaccio, pari a oltre 5.000 Euro.

A seguito delle verifiche sono state elevate 6 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.

Al link le immagini: https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/1e5fa7e4-d47e-11f1-9d01-736d736f6674

Al link le dichiarazioni del Dott. Andrea Olivadese Dirigente Polizia di Stato-SCO:
https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/08d6d520-d535-11f1-8e2e-736d736f6674

 

Il Portavoce

Questura di Teramo

 

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