I fatti risalgono al 12 luglio 2025, quando un uomo
proveniente da fuori regione, armato di pistola, al
momento dell’apertura della filiale aveva assalito una
dipendente dell’Ufficio Postale. Dopo una colluttazione,
l’uomo, a causa delle urla della donna, si era dato alla
fuga senza essere riuscito ad asportare nulla. Nella
fuga aveva abbandonato la pistola semiautomatica, poi
rivelatasi una replica, fascette in plastica e nastro da
pacchi.
News
provincia 2026
Questura Teramo
Arrestato il complice
dell'uomo che tentò di rapinare l'ufficio potale di
Villa Tordinia
TERAMO,
5.6.2026 -
È accusato di essere il complice
e il basista della tentata
rapina all’Ufficio Postale di
Villa Tordinia e dopo una
meticolosa attività di indagine
è stato arrestato dalla Polizia
di Stato un uomo residente in
Provincia di Teramo.
I fatti risalgono al 12 luglio
2025, quando un uomo proveniente
da fuori regione, armato di
pistola, al momento
dell’apertura della filiale
aveva assalito una dipendente
dell’Ufficio Postale. Dopo una
colluttazione, l’uomo, a causa
delle urla della donna, si era
dato alla fuga senza essere
riuscito ad asportare nulla.
Nella fuga aveva abbandonato la
pistola semiautomatica, poi
rivelatasi una replica, fascette
in plastica e nastro da pacchi.
L’attività posta della Squadra
Mobile aveva portato a
rintracciarlo il giorno
successivo nel Comune di
Crognaleto Frazione Aprati,
mentre era a bordo di
un’autovettura condotta dal suo
complice. I due uomini
erano stati sottoposti a
perquisizione che aveva
consentito di rinvenire nastro
adesivo, fascette in plastica,
la scatola e lo scontrino di
acquisto della replica di
pistola semiautomatica, nonché i
vestiti indossati da uno dei due
al momento della tentata rapina.
La felpa, in particolare, non
era stata ritrovata all’interno
dell’abitazione nel corso della
perquisizione ma sotto un ponte
in Località Villa Ripa ove
l’uomo l’avrebbe gettata. Uno
dei due soggetti era latitante,
perché sul suo capo incombevano
due ordinanze emesse dal G.I.P.
di altro capoluogo per i reati
di rapina e sequestro di
persona. Pertanto, gli uomini
della Squadra Mobile avevano
proceduto ad arrestarlo in
esecuzione delle due misure.
L’uomo inoltreera
sottoposto alla misura di
prevenzione della Sorveglianza
Speciale di P.S con obbligo di
soggiorno.
L’attività di indagine svolta
dalla Squadra Mobile di Teramo
anche mediante analisi di
immagini di impianti
videosorveglianza e dei tabulati
del traffico storico, nonché dei
dati contenuti dei devices
e di tracciati GPS, ha
consentito di ricostruire quelle
che, secondo l’accusa, sono le
responsabilità dell’altro
soggetto, portando all’emissione
di ordinanza che ha disposto gli
arresti domiciliari.
Il basista è accusato di aver
ospitato il presunto rapinatore
latitante a casa, di averlo
accompagnato in auto, facendo da
palo, il giorno della tentata
rapina e di averlo coadiuvato
nell’attività preparatoria e
nell’organizzazione della fuga.
Lunedì 1 giugno, lo stesso è
stato raggiunto dai poliziotti
della Squadra Mobile di Teramo
presso la sua abitazione, ove
permarrà agli arresti
domiciliari.
Il Portavoce
Questura di Teramo
Testata
giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della
Stampa del tribunale di Teramo