Avevano creato tensioni a
Tortoreto, due marocchini in attesa di rimpatrio
TERAMO,
4.1.2026 -
Giovedì scorso due cittadini
marocchini irregolari, dimoranti
nel comune di Tortoreto, avevano
dato fuoco a delle suppellettili
all’interno del complesso della
“Fortellezza”, dove avevano
trovato ricovero, rendendo
necessario l’intervento dei
Vigili del Fuoco per spegnere il
principio di incendio, e delle
Forze dell’Ordine per riportare
la situazione alla calma.
I due giovani non erano nuovi ad
episodi del genere, tanto che i
residenti in più occasioni si
erano visti costretti a
richiedere l’intervento delle
forze dell’ordine, per calmare i
due cittadini stranieri, spesso
“su di giri”.
Ieri pomeriggio il Questore di
Teramo Pasquale Sorgonà ha
disposto il trattenimento e la
traduzione in attesa di
rimpatrio presso i Centri di
Permanenza per i Rimpatri di
Bari-Palese e Potenza-Palazzo
San Gervasio dei due uomini,
entrambi con precedenti di
polizia.
Gli stessi erano stati
rintracciati nella mattinata dai
Carabinieri di Tortoreto mentre
svolgevano lavori “di fortuna”,
considerata la loro condizione
di irregolarità che gli
impedisce di stipulare contratti
di lavoro, e portati in Questura
per approfondimenti. A seguito
di un’analitica istruttoria
svolta dall’Ufficio
Immigrazione, era emerso che i
due cittadini marocchini, oltre
a essere privi di qualsiasi
titolo per la permanenza sul
territorio dello Stato, erano
entrati clandestinamente in
Italia.
Il primo soggetto, un 26enne in
Italia dal 2022, risulta gravato
da numerosi precedenti di
polizia per reati di criminalità
urbana, tra cui furto aggravato,
incendio e altri delitti contro
il patrimonio. Più volte
denunciato, è stato trattenuto e
portato presso il CPR di Palazzo
San Gervasio (Potenza).
Il secondo, un 32enne in Italia
dal 2024, annovera diversi
precedenti di polizia per reati
quali rissa, porto di armi od
oggetti atti ad offendere, furto
in abitazione, resistenza a
pubblico ufficiale e incendio.
Considerato soggetto pericoloso
per l’ordine e la sicurezza
pubblica, è stato trattenuto
presso il CPR di Bari Palese.
L’attività
svolta rientra nell’ambito dei
servizi di contrasto
all’immigrazione irregolare
disposti dalla Questura di
Teramo, in questa circostanza in
sinergia con le altre forze
dell’ordine e con le Istituzioni
della Provincia, le cui
segnalazioni sono spesso
decisive per poter evidenziare
situazioni di pericolo per
l’ordine e la sicurezza
pubblica, e poter procedere alle
espulsioni degli stranieri
irregolari, specie se con
precedenti per reati che creano
allarme sociale.
Il Portavoce
Questura di Teramo
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