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Questura di Teramo
Marocchino espulso e accompagnato al CPR di Potenza in attesa di rimpatrio
 

TERAMO, 28.7.2026 - La Polizia di Stato, e in particolare l’Ufficio immigrazione della Questura di Teramo, ha eseguito un accompagnamento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza – “Palazzo San Gervasio”, nei confronti di un cittadino extracomunitario irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti penali.

L’attività scaturisce nell’ambito dei controlli del territorio svolti dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, a seguito di segnalazione di soggetti stranieri che, in stato di ubriachezza, bivaccavano nei giardini adiacenti alla stazione.

Si tratta in particolare di un cittadino marocchino di 51 anni, con precedenti per maltrattamenti in famiglia e verso i fanciulli, violazione degli obblighi di assistenza familiare e minaccia.

Il provvedimento di accompagnamento, disposto dal Questore di Teramo Pasquale Sorgonà per motivi di ordine e sicurezza pubblica, è il risultato della costante attività di contrasto all’immigrazione irregolare, specialmente quando associata alla commissione di gravi reati, con l’obiettivo anche di prevenire il degrado e preservare la piena fruibilità dei luoghi di aggregazione cittadina

 
 
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TERAMO, 14.2.2026 - Giovedì scorso il Questore di Teramo Pasquale Sorgonà ha disposto il trattenimento presso il CPR di Potenza – Palazzo San Gervasio, di un cittadino rumeno trentaduenne, che aveva commesso gravi reati quali maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, furto in abitazione, appena scarcerato dal carcere di Teramo.

L’uomo, prelevato direttamente presso la casa circondariale dai poliziotti della Questura di Teramo, dopo le notifiche di rito, è stato portato presso il Centro per i rimpatri lucano.

Nella giornata di ieri, inoltre, il Questore ha disposto il trattenimento presso il centro per i rimpatri di Roma – Ponte Galeria, di un cittadino egiziano di 43 anni, gravato da precedenti per rissa e lesioni personali, rintracciato dal personale della Questura nel corso di controlli del territorio.

Entrambi erano irregolari sul territorio italiano.

L’attività svolta rientra nell’ambito dei servizi di contrasto all’immigrazione irregolare disposti dalla Questura di Teramo, specie se la condizione di irregolarità è associata alla commissione di gravi reati.

 
 
Avevano creato tensioni a Tortoreto, due marocchini in attesa di rimpatrio
 

TERAMO, 4.1.2026 - Giovedì scorso due cittadini marocchini irregolari, dimoranti nel comune di Tortoreto, avevano dato fuoco a delle suppellettili all’interno del complesso della “Fortellezza”, dove avevano trovato ricovero, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere il principio di incendio, e delle Forze dell’Ordine per riportare la situazione alla calma.

 

I due giovani non erano nuovi ad episodi del genere, tanto che i residenti in più occasioni si erano visti costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, per calmare i due cittadini stranieri, spesso “su di giri”.

 

Ieri pomeriggio il Questore di Teramo Pasquale Sorgonà ha disposto il trattenimento e la traduzione in attesa di rimpatrio presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri di Bari-Palese e Potenza-Palazzo San Gervasio dei due uomini, entrambi con precedenti di polizia.

 

Gli stessi erano stati rintracciati nella mattinata dai Carabinieri di Tortoreto mentre svolgevano lavori “di fortuna”, considerata la loro condizione di irregolarità che gli impedisce di stipulare contratti di lavoro, e portati in Questura per approfondimenti. A seguito di un’analitica istruttoria svolta dall’Ufficio Immigrazione, era emerso che i due cittadini marocchini, oltre a essere privi di qualsiasi titolo per la permanenza sul territorio dello Stato, erano entrati clandestinamente in Italia.

 

Il primo soggetto, un 26enne in Italia dal 2022, risulta gravato da numerosi precedenti di polizia per reati di criminalità urbana, tra cui furto aggravato, incendio e altri delitti contro il patrimonio. Più volte denunciato, è stato trattenuto e portato presso il CPR di Palazzo San Gervasio (Potenza).

 

Il secondo, un 32enne in Italia dal 2024, annovera diversi precedenti di polizia per reati quali rissa, porto di armi od oggetti atti ad offendere, furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e incendio. Considerato soggetto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato trattenuto presso il CPR di Bari Palese.

 

L’attività svolta rientra nell’ambito dei servizi di contrasto all’immigrazione irregolare disposti dalla Questura di Teramo, in questa circostanza in sinergia con le altre forze dell’ordine e con le Istituzioni della Provincia, le cui segnalazioni sono spesso decisive per poter evidenziare situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, e poter procedere alle espulsioni degli stranieri irregolari, specie se con precedenti per reati che creano allarme sociale.

 

Il Portavoce

Questura di Teramo

 

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