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Questura di Teramo
Vessazioni e aggressioni all'ex moglie: Domiciliari con braccialetto elettronico
 

TERAMO, 24.9.2026 - La Polizia di Stato ha dato esecuzione negli scorsi giorni all’ordinanza di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari con il c.d. braccialetto elettronico, emessa su richiesta della Procura dal Giudice per le indagini Preliminari presso il Tribunale di Teramo.

L’attività d’indagine è scaturita a seguito della denuncia sporta dall’ex moglie, per aver subito, nelle settimane appena trascorse, vessazioni quotidiane ed aggressioni fisiche anche alla presenza dei figli, di cui uno minorenne. Nonostante non convivessero più nei giorni antecedenti l’epilogo dell’indagine, l’uomo si era presentato anche sotto casa, insultandola e perseguitandola, creando nella donna uno stato d’ansia che le faceva temere per la propria serenità familiare e incolumità.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che la misura cautelare è stata adottata senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.

In virtù delle risultanze delle investigazioni svolte dalla Squadra Mobile, la Procura della Repubblica ha chiesto e ottenuto i domiciliari per l’ex marito.

 
 
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Maltrattamenti e lesioni alla nonna: Divieto di avvicinamento a carico di un giovane
 

TERAMO, 21.9.2026 - Lunedì pomeriggio, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla parte offesa, disposta dal GIP, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane, denunciato dalla nonna con la quale conviveva, esasperata per i sempre più frequenti episodi ingiuriosi, prevaricatori e vessatori, tali da rendere il rapporto familiare nocivo. Il giovane era altresì arrivato a cagionarle lesioni ad un braccio nel corso di una lite per futili motivi.

Pertanto, personale della Squadra Mobile di concerto con l’Autorità Giudiziaria, ritenendo che le condotte violente poste in essere potessero reiterarsi nel tempo, ponendo in pericolo l’integrità fisica della parte offesa, si determinavano preventivamente nel disporre l’allontanamento del nipote dalla casa familiare.

A carico dello stesso è stata altresì prescritta distanza dalla persona offesa e dai luoghi dalla stessa frequentati, mediante l’applicazione del braccialetto elettronico.

La Polizia di Stato ribadisce l’importanza di sporgere denuncia e di segnalare episodi e persone autrici di fatti legati alla violenza domestica e di genere, sia chiamando il numero di emergenza 112, in caso sia necessario un intervento nell’immediatezza, sia mediante l’app Youpol.

 
 
Arrestato uomo condannato a oltre tre anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia
 

TERAMO, 25.8.2026 - Proseguono i controlli della Polizia di Stato in Provincia, intensificati nel corso delle settimane delle ferie di agosto. Le attività hanno coinvolto numerosi equipaggi della Squadra Volante, della Squadra Mobile, del Commissariato di Atri e del Reparto Prevenzione Crimine, sia a Teramo che nei comuni della costa.

Nel corso dei servizi, nell’ultima settimana, sono state identificate oltre 1500 persone e controllati circa 700 veicoli.

Sono anche scattate le manette per un cittadino italiano di 47 anni, condannato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata commessi nei confronti della moglie e dei figli.

L’uomo, residente nel Lazio, si trovava a Teramo in vacanza.

Il soggetto è stato associato alla Casa Circondariale di Teramo, dovendo scontare una pena di oltre 3 anni di reclusione.

 
 
Tre ammonimenti per violenze e maltrattamenti in ambito familiare
 
TERAMO, 12.8.2026 - Nell'ambito dell'attività di contrasto alla violenza di genere svolta dalla Polizia di Stato, nei giorni scorsi il Questore di Teramo ha firmato tre distinti provvedimenti di Ammonimento nei confronti di altrettanti uomini resisi responsabili di violenze domestiche all'interno dei rispettivi nuclei familiari e relazioni sentimentali.

Il primo provvedimento colpisce un uomo di 47 anni, residente a Roseto degli Abruzzi, che nel corso dell'ultimo periodo si è reso protagonista di una escalation di aggressività, prepotenza e prevaricazione nei confronti della moglie, poi separata, e dei due figli minori. L'uomo aggrediva verbalmente la donna offendendola pesantemente spesso davanti ai bambini per screditarla ai loro occhi, e la minacciava di morte. In almeno un'occasione i due figli erano stati rinchiusi in taverna per impedire alla madre di raggiungerli, mentre in altre circostanze venivano costretti ad assistere alle aggressioni contro la donna, terrorizzati dagli scatti d'ira del padre, rivolti anche alla nonna materna che li accudiva. Condotte sistematiche e reiterate, tali da mortificare e umiliare l'intero nucleo familiare, sfociate nel reato di maltrattamenti in famiglia.

Il secondo ammonimento riguarda un uomo di 38 anni, residente a Teramo, che tra dicembre 2025 e luglio 2026 ha maltrattato l'ex compagna, madre del figlio minore della coppia, sia durante la convivenza che dopo la separazione. Il provvedimento si inserisce in un contesto di aggressioni fisiche, minacce di morte e ingiurie pronunciate anche davanti al bambino, oltre a un comportamento persecutorio fatto di pedinamenti e appostamenti sotto casa. In più occasioni l'uomo ha inoltre costretto la donna, con violenza, a subire rapporti sessuali non consentiti, anche in presenza del figlio minore. Una sopraffazione sistematica che ha integrato il reato di maltrattamenti in famiglia.

Il terzo provvedimento è stato notificato a un uomo di 59 anni, dimorante a San Benedetto del Tronto, che ha reso la vita un incubo per la sua ex compagna, all'epoca dei fatti ancora convivente, residente nel teramano. A partire dall'aprile 2026, e nonostante la fine della convivenza, l'uomo ha sottoposto la donna a continue minacce e prevaricazioni con frequenza crescente, complice un uso smodato di alcolici. In diverse occasioni ha sferrato calci e pugni contro muri e porte di casa per intimidirla, lanciato oggetti e danneggiato i suoi strumenti di lavoro, arrivando a immobilizzarla contro il muro con il volto a pochi centimetri dal suo, tra minacce di distruggere la casa e ogni suo bene. Anche dopo aver lasciato l'abitazione, l'uomo vi si è più volte ripresentato in stato di alterazione alcolica, minacciando la donna e contattando i suoi anziani genitori per intimorirli, fino a costringerla a chiedere l'intervento della Polizia di Stato.

L'Ammonimento è uno degli strumenti adottati dal Questore per contrastare la violenza di genere: si tratta di una misura di prevenzione, un provvedimento emesso a carico di soggetti protagonisti di episodi di violenza domestica o stalking, ma anche di casi di revenge porn, con il quale viene intimato all'autore di astenersi dal proseguire la propria condotta; il destinatario viene inoltre invitato a partecipare a un percorso di recupero presso centri specializzati, e il provvedimento comporta l'immediato ritiro delle armi e/o delle licenze eventualmente possedute. In caso di violazione del provvedimento di ammonimento del Questore, il reato commesso (come gli atti persecutori o la violenza domestica) diventa perseguibile d'ufficio e la pena prevista in caso di condanna viene aumentata, facendo scattare inoltre sanzioni amministrative accessorie immediate.

 
 
Misure cautelari per un altro uomo accusato di maltrattamenti a moglie e figli
 

TERAMO, 6.8.2026 - La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle p.o. nei confronti di un uomo della provincia di Teramo, ritenuto presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

 

Venerdì 31 luglio, personale della Squadra Mobile della Questura di Teramo ha dato esecuzione alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle p.o., emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Teramo, nell’ambito di un’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla locale Procura della Repubblica.

 

Secondo l’accusa, l’uomo è ritenuto responsabile di comportamenti vessatori nei confronti della moglie e dei figli.

 

L’uomo, con condotte reiterate, avrebbe maltrattato la moglie ed i figli, aggredendoli verbalmente con veemenza, rivolgendosi con parole ingiuriose, terrorizzandoli con urla e con i propri scatti di rabbia, facendo vivere la famiglia in un vero e proprio clima di terrore.

 

In un’occasione avrebbe anche rinchiuso i figli all’interno della taverna di casa, impedendo loro di uscire e alla moglie di entrare.

 
 
Misure cautelari per un uomo accusato di maltrattamenti e violenze alla moglie
 

TERAMO, 5.8.2026 - La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla p.o. nei confronti di un uomo della provincia di Teramo, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e violazione di domicilio.

Lunedì 3 agosto, personale della Squadra Mobile della Questura di Teramo ha dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla p.o., emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Teramo, nell’ambito di un’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla locale Procura della Repubblica.

Secondo l’accusa, l’uomo è ritenuto responsabile di comportamenti vessatori, violenti e minatori nei confronti della compagna.

Lo stesso, con condotte reiterate, avrebbe maltrattato, dal dicembre 2025, la compagna, sia in costanza di convivenza che successivamente alla rottura.

In particolare, avrebbe posto in essere aggressioni fisiche, minacce di morte ed ingiurie, anche in presenza del figlio minore. In varie occasioni avrebbe costretto la donna a subire atti sessuali contro la sua volontà. In una circostanza, poi, al fine di porre in essere le sue condotte persecutorie, l’uomo si sarebbe introdotto clandestinamente all’interno dell’abitazione della vittima.

 

Il Portavoce

Questura di Teramo

 

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