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sanita' 2021

 

 
Gruppo promotori
«Tutti al corteo per valorizzare l'ospedale di Giulianova e la sanità pubblica provinciale»
 
"Documento dei principi ispiratori della manifestazione del 2 ottobre 2021 per l'ospedale di Giulianova"
 

 

GIULIANOVA, 24.9.2021 - La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale. Così recita il I° comma dell’art. 32, ad esso interamente dedicato: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

 

     La Corte costituzionale, con un orientamento giurisprudenziale costante ed omogeneo, ha più volte affermato che il diritto alla salute, per la sua natura di diritto fondamentale dell'individuo, non può essere compresso né disatteso dai decisori politici. Ogni scelta politica che aggredisce il diritto alla salute, così come definito dai padri costituenti, entra in contrasto con la Costituzione e va combattuto con ogni strumento che la carta costituzionale fornisce.

 

     Il declassamento dell'Ospedale di Giulianova si colloca all'interno di un piano ospedaliero regionale che pone come obiettivo dichiarato l’impoverimento complessivo del sistema sanitario pubblico della provincia di Teramo. Ne sono una esplicita dimostrazione, da un lato, la circostanza che la ASL di Teramo ha decine di milioni in meno di trasferimenti regionali rispetto alle altre ASL della Regione Abruzzo; dall'altro lato, il fatto che la medesima ASL di Teramo ha 160 posti letto in meno rispetto a quelli previsti dagli standard ospedalieri in base al numero di abitanti.

 

      L'obiettivo è evidente: indebolire la sanità pubblica per aprire la strada ad insediamenti privati in un territorio, quello della provincia di Teramo, ancora indenne da presenze invasive di strutture sanitarie private.

 

Le finalità strumentali delle scelte della maggioranza di destra che governa la Regione Abruzzo assumono una evidenza ancora più marcata se si incrocia il dato dell’impoverimento perseguito della sanità pubblica provinciale, con le previsioni del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Enormi risorse finanziarie dovranno essere utilizzate per la creazione di presidi sanitari da organizzare sui territori. L’inerzia delle strutture pubbliche, la loro inadeguatezza consentiranno un vero e proprio assalto alla diligenza che foraggerà con considerevoli risorse pubbliche le strutture sanitarie private.

 

      Per queste ragioni, la battaglia per la valorizzazione dell'ospedale di Giulianova è una battaglia per la difesa della sanità pubblica, per l'affermazione del diritto alla salute come diritto fondamentale dell'individuo.

 

      Una battaglia di comunità, che deve vedere coinvolti tutti i cittadini, portatori di tale inviolabile diritto, deve vedere la partecipazione ed il coinvolgimento di tutte le forze politiche che hanno a cuore le sorti della sanità pubblica, perché essa non venga degradata ad istanza secondaria e subalterna alle imprese private che generano profitti sul dolore della gente; deve poter contare sul protagonismo delle organizzazioni sindacali, che sono chiamate a tutelare e difendere i diritti e le aspettative dei cittadini e dei lavoratori della sanità.

 

      Il declassamento dell'Ospedale di Giulianova è dunque il primo passo di un processo che avrà come esito finale l’umiliazione della sanità pubblica per favorire insediamenti sempre più diffusi di strutture private.

 

      Contro questo disegno di violazione sistematica dei fondamentali diritti dei cittadini e dei principi costituzionali si pone la manifestazione del 2 ottobre prossimo a Giulianova.

 

TUTTI IN PIAZZA PER L'OSPEDALE DI GIULIANOVA E PER UNA SANITA’ PUBBLICA VALORIZZATA, POTENZIATA, EFFICIENTE E VICINA AI CITTADINI!

 

Il Cittadino Governante 

Movimento 5 Stelle 

Nuovi Orizzonti della Sinistra (NOS-NOI) 

Articolo UNO 

Europa Verde

Indipendenti di Sinistra

Partito Socialista Italiano

 
 
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GIULIANOVA, 14.9.2021 - Il diritto alla salute è inviolabile e se viene messo in discussione occorre battersi per difenderlo.

 

La ASL di Teramo ogni anno ha decine di milioni in meno di trasferimenti regionali rispetto alle altre ASL della Regione Abruzzo.

 

La ASL di Teramo ha circa 160 posti letto in meno rispetto a quelli previsti dagli standard ospedalieri in base al numero di abitanti.

 

Da tempo l’ospedale di Giulianova sta subendo un grave ridimensionamento, si pensi ai tanti Reparti persi nel corso degli anni (Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Urologia e Otorinolaringoiatria).

 

Anche la Giunta di centro-destra guidata da Marsilio, nonostante le manovre ingannatrici del sindaco Costantini, lo sta riducendo ad un piccolo ospedale di base con forte carenza di personale medico e non medico (infermieri, operatori socio sanitari, tecnici...).

 

Tutti noi, ogni giorno, tocchiamo con mano la difficoltà in cui versa il nostro ospedale. L’attuale rete ospedaliera provinciale è molto costosa  e non dà risposte sufficienti ai bisogni di salute: si spendono 70 milioni di euro ogni anno per la mobilità passiva, cioè per il pagamento di prestazioni sanitarie effettuate per cittadini della provincia di Teramo in ospedali di altre ASL o di altre Regioni.

 

Giulianova nell’assetto ospedaliero provinciale è la sede ideale per un altro grande ospedale di 1° livello (oltre a quello di Teramo) per numero di abitanti, posizione geografica e collegamenti.

 

Se vogliamo ottenerlo dobbiamo chiederlo con forza, tutti insieme, con la nostra presenza e facendo sentire la nostra voce.

 

È necessaria la partecipazione di tutti al corteo che si terrà sabato 2 ottobre alle ore 16:00 partendo da P. zza della Libertà a Giulianova Paese per scendere al Lido e concludersi in Piazza Martiri Fosse Ardeatine.

 

Il Cittadino Governante 

Movimento 5 Stelle

Nuovi Orizzonti della Sinistra (NOS-NOI)

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Europa Verde

Indipendenti di Sinistra

Partito Socialista Italiano

 

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