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Finale Scudetto Gara 3: Domenica 22 Maggio 2022, a Giulianova
 
Deco Metalferro Amicacci Abruzzo-UnipolSai Briantea Cantù
 

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Finale Scudetto Gara 2: Sabato 21 Maggio 2022, a Giulianova
 
Deco Metalferro Amicacci Abruzzo-UnipolSai Briantea Cantù 47-55
 

TABELLINO

Deco Metalferro Amicacci Abruzzo: Berdun 17, Cavagnini 10, Beginskis 9, Benvenuto 6, Marchionni 3, Stupenengo 2.

UnipolSai Briantea84 Cantù: De Maggi 18, Sagar 12, Carossino 12, Papi 11, Santorelli 2

 

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Finale Scudetto Gara 1: Sabato 14 Maggio 2022, a Meda

 
UnipolSai Briantea Cantù-Deco Metalferro Amicacci Abruzzo 67-70
 

TABELLINO

UnipolSai Briantea84 Cantù: Papi 24, Carossino 14, Sagar 13, Saaid 12, Santorelli 2, De Maggi 2, Geninazzi, Carrigill.

Deco Metalferro Amicacci Abruzzo: Berdun 23, Cavagnini 15, Beginskis 11, Benvenuto 10, Stupenengo 9, Marchionni 2, Feltrin, Fares

Sport
basket in carrozzina serie a

 

 
Finale Scudetto 2021/22

 
Gara 2: Cantù pareggia i conti al Palacastrum. Domani si assegna lo scudetto
 

GIULIANOVA, 21.5.2022 - La serie di finale Scudetto nel massimo campionato di pallacanestro in carrozzina arriva alla decisiva gara tre: la UnipolSai Briantea84 Cantù ha infatti pareggiato il conto, vincendo al PalaCastrum di Giulianova contro l’Amicacci Abruzzo 55 a 47, dopo la sconfitta casalinga di gara uno, rimediata una settimana fa a Meda.

Ora tutto si gioca in 40 minuti, domenica a partire dalle 15.30, sempre a Giulianova: la Briantea84 per il nono titolo della propria storia, l’Amicacci per il primo tricolore, primo nell’anno del quarantennale.

La partita si indirizza subito sui binari favorevoli per gli ospiti, che partono con in campo il quintetto con Carossino, l’ex De Maggi e Sagar, oltre a Saaid e Santorelli, ma che soprattutto approcciano al match con una determinazione e una rabbia agonistica che si era solo intravista in gara uno. L’Amicacci è subito alle corde, tramortita da un 17 a 2 di parziale nei nove minuti iniziali che sembra già decisivo. Ma dal secondo quarto inizia un’altra partita: i ragazzi di coach Di Giusto non perdono la testa e anzi iniziano a stringere le maglie difensive, sospinti in attacco dalle folate di un Berdun sempre pericoloso, ma stavolta poco continuo in fase realizzativa. Il contro-parziale degli abruzzesi è un 13 a 3 che di fatto inverte l’inerzia e riequilibra il match. Le difficoltà offensive della Briantea 84 proseguono anche nel terzo quarto: dopo aver segnato 17 punti nei primi 9 minuti, i campioni in carica ne segnano appena 16 nei successivi 16 minuti. All’Amicacci però in questa fase sembra mancare il guizzo decisivo per approfittare del momento no degli avversari, che sono bravi a rimanere avanti nel punteggio, grazie all’apporto di un sempre positivo Filippo Carossino (12 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) e dell’ex Simone De Maggi (miglior realizzatore con 18 punti). La lunga rimonta abruzzese alla fine però si completa quando ad inizio ultimo periodo un canestro in tap-in di Matteo Cavagnini impatta il punteggio sul 38-38. Le percentuali rimangono basse, ma la tensione in campo aumenta: l’Amicacci intravede la possibilità del colpaccio ma la Briantea84 proprio nel momento più duro sa rialzarsi: un chirurgico Giulio Maria Papi fa malissimo alla difesa avversaria dalla media (saranno 12 i punti dell’azzurro in 26’ sul parquet) e insieme al veterano Ian Sagar (anche lui in doppia cifra con 12 punti) ricostruisce un gap di un paio di possessi dagli avversari. E’ il momento chiave del match: l’Amicacci dopo aver trovato la parità ad inizio ultimo periodo sembra non avere più le energie fisiche ma soprattutto mentali per tornare nuovamente a contatto: ci prova Gabriel Benvenuto con un paio di appoggi da sotto, ma Berdun finisce per sporcare le proprie percentuali tirando 1/10 da tre, sentenza senza appello per le residue speranze dei suoi di chiudere la serie in due partite. L’UnipolSai si conferma dura a morire e domani si ripresenta ai blocchi di partenza con l’entusiasmo di una vittoria cruciale; per l’Amicacci ci sarà ancora il vantaggio del fattore campo, ma anche la fatica di un back to back a temperature elevate.

Intanto in Serie A finisce sul podio l’Avis S. Stefano, che rimonta la scofitta in gara uno contro lo Studio 3A Millennium di Padova, mentre Treviso bissa il successo su Porto Torres e si piazza al quinto posto. Promosse infine nella massima serie HS Varese e Giovani e Tenaci, che hanno superato nelle finali della Serie B Antonio Maglio rispettivamente Polisportiva Nordest e Lupiae Team Salento.

 
da federipic.it
 
 
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Gara 1: L'Amicacci sbanca Meda e si avvicina al suo primo titolo tricolore
 

MEDA (MB), 14.5.2022 - Nel primo appuntamento della serie di finale Scudetto nel campionato di pallacanestro in carrozzina la Deco Metalferro Amicacci Abruzzo espugna il PalaMeda e batte i campioni d’Italia in carica della UnipolSai Briantea84 Cantù 70 a 67, al termine di una intensissima partita decisa solo nei momenti finali del quarto quarto. Gli abruzzesi così, alla seconda apparizione in finale della propria quarantennale storia, conquistano subito un pesante match point da giocarsi in casa tra una settimana, quando si disputerà gara due (sabato 21 maggio) e poi l’eventuale gara tre (domenica 22 maggio).

Eppure la UnipolSai Briantea84 era partita meglio, conquistando l’inerzia del match con un 6 a 0 nel corso del primo periodo e in generale dando la sensazione di stare meglio in campo rispetto agli avversari anche con il quintetto con i tre lunghi Papi, Carossino e Sagar. L’Amicacci di coach Carlo Di Giusto però non si disunisce mai e in questa prima difficile porzione di match ha il grande merito di rimanere sempre dentro la partita, grazie al contributo del giocatore più atteso, il grande ex di giornata Adolfo Damian Berdun, ma anche con il contributo di Marco Stupenengo e Gabriel Benvenuto, sempre bravo a farsi trovare pronto a centro area e autore del canestro in tap-in che vale il -1 ad inizio secondo quarto. E’ a questo punto del match che la Briantea84 gioca la carta tattica che aveva deciso la recente finale di Coppa Italia, quella dei quattro lunghi contemporaneamente in campo con la britannica Carrigill; stavolta però Di Giusto ha la contromisura pronta e il quintetto scelto dagli abruzzesi, che si schierano specularmente con Marchionni e Feltrin, non solo limita gli avversari ma dà addirittura il là ad un parziale da 8 a 2 che per la prima volta mette al timone della partita gli ospiti. A spaccare in due l’inerzia è proprio Adolfo Damian Berdun, che piazza due triple in fila che valgono il vantaggio, che poi si allunga addirittura fino al +8. Nel terzo quarto il match sale di colpi: Giulio Maria Papi con leadership prende per mano in attacco la Briantea84 ed avvia una vera e propria sfida a distanza con l’ex compagno di squadra argentino. E’ il lungo italiano a guidare la rimonta dei lombardi, insieme all’altro azzurro Filippo Carossino, che segna canestri in momenti importanti (14 punti al termine per lui), ma soprattutto si conferma grande assist-man (9 assist, che valgono una tripla doppia solo sfiorata, con 11 rimbalzi). Dall’altra parte Berdun non ha alcuna intenzione di fermarsi, e con altre due triple in fila riporta l’inerzia dalla parte degli abruzzesi, nonostante un punteggio inchiodato sulla parità a 10’ dalla sirena finale. L’ultimo quarto è una lunga volata punto a punto: Ian Sagar sembra prendere il centro della scena con tre canestri in tap-in consecutivi che lasciano la Briantea84 sempre a contatto, ma tra gli ospiti sale in cattedra il lettone Beginskis, autore fin lì di un brutto 0/7, che mette tre decisivi canestri in fila, compresa una decisiva tripla. L’equilibrio si rompe solo nell’ultimo minuto di gioco: Saaid segna il +1 per la Briantea84, ma Berdun risponde immediatamente con un piazzato dalla media che vale il controsorpasso che si rivelerà poi decisivo. L’errore di Papi e i liberi di Beginskis sigillano il finale.

«Abbiamo preparato bene la partita, sia mentalmente che tatticamente - commenta dopo la sirena il coach dell’Amicacci Abruzzo, Carlo Di Giusto -. Ha fatto la differenza l’attitudine di Berdun, ma anche la nostra difesa sui loro lunghi, che abbiamo limitato meglio rispetto alla Coppa Italia. Abbiamo sofferto quando Benvenuto e Cavagnini hanno avuto problemi di falli, ma la vittoria è stata meritata».

Tra una settimana, sabato 21 maggio alle ore 17 gara due al PalaCastrum di Giulianova.

 
da federipic.it
 
 

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La “Deco Metalferro Amicacci Abruzzo” insegue il Grande Sogno contro Cantù
 

GIULIANOVA, 13.5.2022 - Scatta domani pomeriggio la Finale Scudetto tra i campioni d’Italia uscenti della UnipolSai Briantea Cantù e la Deco Metalferro Amicacci Abruzzo, con gara 1 di scena a Meda alle ore 14 (diretta tv su Rai Sport ch 58).

 

La serie è al meglio delle tre gare e vede il vantaggio del campo in favore degli abruzzesi, che giocheranno quindi gara 2 e l’eventuale gara 3 al PalaCastrum di Giulianova.

L’Amicacci insegue il sogno del primo titolo italiano proprio nel 40° anniversario dalla nascita della società che in tanti anni è riuscita a crescere sempre di più raggiungendo i piani alti del basket in carrozzina italiano ed europeo. Di fronte alla squadra guidata da coach Carlo Di Giusto, che torna ad una finale play-off a distanza di sei anni dall’ultima disputata sulla panchina del Santa Lucia, prima di lasciare gli impegni di club fino alla nuova esperienza in Abruzzo.

Questa volta il plurititolato nel ruolo di outsider, cercando di coronare una stagione molto positiva che ha già visto i giuliesi raggiungere la finale di Coppa Italia, giocata pochi giorni fa sempre contro la Briantea Cantù, forti dell’esperienza di un allenatore che in carriera ha già vinto innumerevoli trofei.

Sarà una sfida che vedrà protagonisti, come già visto a Pescara, i due grandi ex Adolfo Damian Berdun e Simone De Maggi, il primo bomber fondamentale dei successi canturini delle scorse stagioni e da subito trascinatore anche in canotta Amicacci, il secondo espressione e bandiera del club abruzzese prima di approdare in Brianza per diventare uno dei punti fermi dei biancoblu.

Per la Deco Metalferro, che si è vista sfuggire la Coppa Italia soltanto nel finale, vorrà prendersi una rivincita che sa di storia, contro un avversario abituato a vincere. Ma non manca l’esperienza neanche al roster dell’Amicacci, a cominciare dai leggendari Matteo Cavagnini e Galliano Marchionni, che in carriera hanno vissuto e vinto ogni tipo di sfida.

L’ultima Finale Scudetto tra le due squadre risale al 2018, con gli abruzzesi che da outsider diede filo da torcere ai canturini con grande orgoglio, portando gara 2 al supplementare.

 
Stefano D’Andreagiovanni – Area Comunicazione Amicacci Abruzzo /Foto Daniele Capone
 

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