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Giulianova,
Giovedì 20 Gennaio 2011 -
Giuseppe "Pino" Di Meo, il nuovo allenatore del
Giulianova, mostra subito le caratteristiche,
umane e professionali, per le quali è arrivato a
Giulianova: idee secche e decise. Sbriga subito
l'argomento-contratto: "Fino a giugno, niente
impegni per il prossimo anno, perchè tante cose
possono cambiare, anche la società. Prima la
salvezza, poi si vedrà. Punto e basta". Poi
il tecnico di Trani va dritto al cuore del
problema: "Occorrono tre rinforzi di
esperienza, uno per reparto, per raggiungere
l'obiettivo della salvezza. Se la squadra ha 10
punti evidentemente qualche problema ce l'ha. Il
presidente D'Agostino mi ha detto che li
prenderà, nel limite delle possibilità
economiche. Adesso pensiamo al Poggibonsi, la
settimana prossima al mercato", ha aggiunto
Di Meo. Innanzitutto, vuole gente con grinta e
motivazioni: "A Sangiovanni Valdarno, dove
ero presente in tribuna, ho notato una squadra
bisognosa di una svolta emotiva, di grinta, di
carattere. Gli innesti che ho in mente
dovrebbero essere adatti alla bisogna. Del
resto, se si vuole far giocare i giovani,
necessita affiancare loro i giusti puntelli".
Sa che al Fadini e nell'ambiente va ricreato
entusiasmo: "Io ho giocato al Fadini molte
volte, lo ricordo uno stadio difficilissimo e
ribollente di passione. I tifosi devono
sostenere il Giulianova, che un patrimonio della
città. Le società, gli allenatori, i giocatori
passano, il Giulianova resta e dobbiamo lottare
tutti insieme per farlo restare in Seconda
Divisione e salvare il titolo nei
professionisti. Insomma, remare tutti nella
stessa direzione. Lo dissi anche a Vasto, lo
scorso anno. Raggiungemmo la salvezza con tre
giornate di anticipo, poi è finita come tutti
sapete, con il fallimento del club". Conosce
alcuni degli attuali giallorossi: "Zoppetti e
Margarita, ma mi sono piaciuti anche Rinaldi,
Croce, Sosi, altri. Ma non vale il discorso sui
singoli. E' il gruppo che si deve ritrovare".
E' cosciente di avere battuto la concorrenza di
Francesco Giorgini, non la vede così e rivela:
"Nessuna concorrenza con Giorgini. Lui per me
è un mito, è stato mio allenatore a Brindisi e
fui io a suggerirlo tra i papabili. Lo chiamerò".
Un altro pugliese, dopo Bitetto...: "Ma anche
come De Feudis, grande amico che ritrovo nelle
giovanili del Giulianova e come Cavallaro,
persona eccezionale e competente. Evidentemente
a Giulianova i pugliesi fanno bene...", è
l'augurio che fa e si fa Di Meo. Domani il primo
impatto con il Giulianova: "Con i reduci del
Giulianova, perchè mi dicono che ci sono
problemi di varia natura. Andiamo avanti lo
stesso al meglio verso la gara con il
Poggibonsi" , chiude. |