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Numero 5 - Maggio
 
il profilo

 

 
Massimiliano Di Silvestre, 49 anni, coniugato con due figli, dal 1 agosto 2019 è Presidente e A.D. di BMW Italia S.p.A. Massimiliano, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bologna, lavora per il BMW Group dal 2001 (con un intervallo dal 2009 al 2012 dove ha maturato significative esperienze professionali in altre aziende automotive) ricoprendo differenti incarichi tra cui Regional Director della Divisione vendite della filiale italiana, Amministratore Delegato di BMW Roma, Country Manager Rolls-Royce Motor Cars e Managing Director di BMW Group Hungary.
 
 
Numeri precedenti
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ATTUALITA'
giuliesi nel mondo 2020

 

di Ludovico Raimondi
 
Dal mare di Giulianova a Top Manager
Massimiliano Di Silvestre, un giuliese alla guida della BMW
 

Massimiliano Di Silvestro alla "Prima" alla Scala di Milano nel 2019

 
MAGGIO 2020 - Dal 1 agosto 2019 la BMW Italia ha un Presidente e un Amministratore Delegato giuliese, il 49enne Massimiliano Di Silvestre. Al top manager della prestigiosa industria automobilistica tedesca è dedicato il numero di maggio di "Giuliesi nel mondo".

L'essere arrivato alla guida del gruppo con sede a San Donato Milanese, non può che rappresentare una grande soddisfazione per Massimiliano e un motivo di orgoglio per la famiglia, molto conosciuta in città.

Di Silvestre fa gonfiare il petto anche a tutta Giulianova per il lustro e per la carismatica leadership ad altissimi livelli che egli raffigura.

La scalata, iniziata nel 2001, è stata consequenziale, un crescendo di successi professionali che hanno condotto Massimiliano a ricoprire la carica di Managing Director del gruppo in Ungheria, prima dell'ascesa al vertice della BMW Italia, e a vivere anche esperienze forti e uniche, come l'incontro con Papa Francesco nel 2019.

Nonostante i molteplici impegni programmatici, organizzativi e relazionali, compresi servizi e interviste sui più importanti media e network nazionali e internazionali, Massimiliano Di Silvestre, con signorile disponibilità, ci ha aperto la porta del suo mondo nel quale ci introduciamo partendo dalla crisi epidemiologica che sta mutando i connotati umani, socio-culturali ed economico-finanziari dell'attuale fase storica globale.

 

Di Silvestre, che situazione stai vivendo, sul piano personale e aziendale, in relazione all’emergenza Covid-19?

 

Il coronavirus ha segnato un drastico cambiamento di prospettiva dalla fine di febbraio in avanti. Il primo bimestre era stato molto positivo per il BMW Group sia a livello globale che a livello italiano con performance in crescita e grandi passi avanti nel processo di elettrificazione della gamma. Basti pensare che nel nostro Paese avevamo fatto registrare una crescita a tripla cifra delle vetture elettriche ed ibride plug-in (+147%), confermando la leadership del mercato premium. Poi, come sappiamo tutti molto bene, lo scenario è drasticamente mutato e ci siamo trovati ad affrontare una situazione completamente nuova e inattesa. Mi piace però sottolineare alcuni punti. Innanzitutto la capacità di reazione della squadra che ho il piacere di guidare. Abbiamo anticipato misure che poi sono diventate la consuetudine per il mercato e la nostra vita quotidiana, avendo l’obiettivo primario di tutelare la salute delle nostre persone. In secondo luogo abbiamo supportato la struttura finanziaria della nostra Rete, in linea con lo spirito di partnership che contraddistingue la relazione con i nostri Concessionari. Nel contempo abbiamo espresso immediatamente la volontà di non fermare il business. Stiamo esplorando e sperimentando canali e forme di comunicazioni alternative e digitali. Questa crisi ha dimostrato due cose: innanzitutto che la rivoluzione digitale è democrazia pura, che è entrata nella vita di tutti e non solo in quella delle giovani generazioni. In secondo luogo che l’esperienza del Cliente è davvero un’esperienza omnicanale, che passa da virtuale a reale più volte durante il processo di acquisto e che quindi lo store fisico non è più l’unico imprescindibile punto di contatto con il cliente, anche per l’automobile premium. Lavoriamo sodo alla trasformazione del modo di operare per essere pronti alla ripartenza, allenandoci a competere su uno scenario di mercato riparametrato. Vogliamo continuare ad essere protagonisti.

 

Da Giulianova al vertice della BMW Italia: cosa c’è dentro questa ascesa?

 

Sicuramente l’aria del mare ha prodotto effetti benefici.

Tanta passione, entusiasmo e un processo di miglioramento continuo, che passa attraverso una maggiore flessibilità, un’apertura al cambiamento e a nuove idee, una proattività nel risolvere i problemi. C’è tanta curiosità, umiltà e consapevolezza di imparare sempre cose nuove. Ritengo fondamentale avere voglia di scoprire quel talento residuo che ti consente di fare cose che non avevi pensato fossero possibili.

Ancora, voglia di gioire, capacità di soffrire, stringere i denti.

Si può fare tutto o non si può fare niente a seconda di come ci si approccia alla situazione da un punto di vista sia razionale che emotivo.

 

Massimiliano ai box con Alex Zanardi, l'anno scorso

 

Quali sono state le maggiori soddisfazioni di management da quando hai assunto la carica di Presidente e A.D. di BMW Italia S.p.A. nell'agosto scorso?

 

Io lavoro in BMW Group da quasi vent’anni e devo dire che arrivare in BMW Italia da Presidente e Amministratore delegato lo scorso agosto è stata una bella soddisfazione.

L’anno 2019 è stato brillante da un punto di vista quantitativo e qualitativo. Nel contempo abbiamo voglia di migliorare come squadra. Il miglioramento passa attraverso l’orientamento al Cliente e al mercato, la capacità di affascinare, ispirare la concorrenza e di continuare a garantire un’esperienza straordinaria ai nostri Clienti. Per questo, abbiamo preparato una strategia di mercato per tutti i marchi del Gruppo, quali BMW, MINI, Motorrad e Rolls-Royce, includendo lo sviluppo della performance della Rete dei Concessionari in Italia. Lavoriamo con spirito imprenditoriale, confrontandoci con la nostra Rete, gli opinion leader, i media, gli analisti, gli influencer evitando così di innamorarci a tutti i costi delle nostre idee. La tecnologia, il design, l’innovazione, la connettività sono gli strumenti a nostra disposizione. Ma a fare la differenza sono le persone, ho trovato una squadra di manager straordinaria con la quale ho il piacere di lavorare e confrontarmi ogni giorno. In BMW Italia la differenza la fanno le persone e questo non è uno slogan ma la realtà. Un esempio recente: siamo subito partiti con la comunicazione del nostro manifesto della crisi: “Noi ci siamo anche a distanza di sicurezza”, vuol dire che abbiamo fatto un passo indietro dal punto di vista della comunicazione dei nostri modelli per lasciare spazio e sensibilità all’emergenza sanitaria, ma allo stesso tempo comunicando la presenza discreta dell’Azienda BMW Italia con tutte le sue persone. Poi è arrivata l’intuizione del video di Alessandro Zanardi, nostro Brand Ambassador, con la consapevolezza che in un momento così, più che di un modello di auto, avremmo avuto bisogno di un modello da seguire. Quindi l’umanità, la grade sensibilità, ma anche la resilienza di un uomo che è riuscito a vincere sfide decisive. Da qui l’idea di condividere con gli italiani lo spirito ed il coraggio dietro queste sfide vinte da Alex, anche al volante di automobili BMW.

 

Hai avuto sempre chiaro quello che avresti voluto fare da grande?

 

Da sempre affascinato ed attratto dall’automobile, per me un simbolo di libertà individuale e non solo di mobilità. Le dinamiche del business sono articolate e appassionanti, in costante evoluzione, a volte spietate. Nella fase di ripartenza dalla crisi epidemiologica l’automobile sarà il mezzo di mobilità prescelto per gli spostamenti perché ritenuto il più sicuro.

 

Giulianova: come ti appare negli occhi e nel cuore?

 

Ci sono posti bellissimi e città affascinanti, ma Giulianova è un luogo ricco di segni, di simboli e di affetti.

A proposito, l’ho trovata migliorata, brillante, consapevole del potenziale e ambiziosa ad alzare l’asticella in termini di attrattività turistica, organizzazione e qualità della vita.

 

Se dovessi spedire una cartolina di Giulianova, quale sceglieresti?

 

Sceglierei una cartolina storica, di qualche anno fa, con un soggetto particolare: il mare, l’acqua park , il liceo e un bagnino sullo sfondo. Quel bagnino ero io. Tra i vari traslochi l’ho perduta, ma non ho perduto i ricordi delle esperienze vissute.

 
(foto poste a disposizione da Massimiliano Di Silvestre, che ringraziamo)
 

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